N. 5 - Marzo - 2017


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La parola chiave è... Relazione

«Ritrovarsi insieme è un inizio, restare insieme è un progresso, ma riuscire a lavorare insieme è un successo», diceva Henry Ford, e a questa filosofia s’ispira l’edizione 2017 del Meeting Delle Professioni di Cura, incentrato su un concetto di fondo: la relazione.

Per prima cosa il Meeting è occasione per stringere (o per mantenere) relazioni: l’unico evento culturale di settore in cui l’obbiettivo primario è il dialogo, ovvero la progettazione condivisa di soluzioni per un migliore futuro dei servizi. Ne è la prova il workshop intitolato «#LaNostraVolta – Vita in struttura: azioni e relazioni», che vi avevamo presentato sul numero precedente di Care Magazine (1). Come si diceva, questo non sarà un seminario che segue le logiche tradizionali: non ci sarà un gruppo di relatori che trasferisce i propri contenuti a un gruppo di partecipanti, ma piuttosto saranno disposti tredici tavoli di discussione dedicati ad altrettanti argomenti, in parte riguardanti gli aspetti più operativi della quotidianità in struttura, e in parte focalizzati su questioni di carattere gestionale e strategico.

Il temadella relazione percorrerà poi anche gli altri workshop, tra i quali, per esempio, i due corsi accreditati Ecm, che quest’anno sono entrambi dedicati al miglioramento della relazione con la persona affetta da demenza: «Il Metodo Validation® diNaomi Feil» e «Sente-Mente®Modello per s-velare la bellezza che c’è in noi».

Per arrivare poi persino a parlare di relazione partendo dal suo opposto: la Solitudine. Ispirandoci al pensiero del nostro autore Massimiliano Di Toro Mammarella (2), abbiamo infatti pensato di parlare dei problemi del nostro welfare attuale leggendoli attraverso un elemento fondamentale e onnipresente, che è appunto quello della solitudine: delle famiglie, degli operatori, dei dirigenti dei servizi. È da tempo che si dibatte sulla crisi del welfare, e in più luoghi si parla di solitudine come della condizione che meglio descrive l’attuale situazione delle misure assistenziali: un «welfare della solitudine» che, nell’impossibilità di compiere una riconversione efficace delle proprie azioni, finisce per abbandonare ognuno al proprio destino.

Come potrete immaginare, esistono problemi che non si possono risolvere semplicemente parlandone. Il Meeting del 5 e 6 Aprile sarà dunque il momento per porre le basi di un cambiamento, facendo emergere i problemi più urgenti. Il cambiamento reale dipenderà dalle azioni che tutti noi compiremo dopo quelle due giornate, alla luce dei contributi che ascolteremo. E noi, da parte nostra, ci impegneremo ad approfondire – anche attraverso ricerche ulteriori e pubblicazioni successive – le preziose esperienze e considerazioni che ognuno di voi sceglierà di condividere.

 

Note:

(1) G. Dapero, È arrivata #LaNostraVolta!, in «Care Magazine»,I (2016), n. 4, p. 3.

(2) M. Di Toro Mammarella, Il welfare della solitudine, in «CAREMagazine», I (2016), n. 4, pp. 16-18.