Conferenza Stampa a Palazzo Madama per “Mi ricorderò per sempre”: 14 giugno h 12 alla sede del Senato

Il libro pubblicato da Editrice Dapero “Mi ricorderò per sempre” (a cura di Paola Cattin e realizzato grazie alla collaborazione di UNEBA Lombardia) continua a fare il suo viaggio e a diffondere le voci e le emozioni di quel che è accaduto nelle RSA lombarde durante la pandemia.

Questa volta approda in uno dei posti più rappresentativi delle nostre istituzioni: Palazzo Madama, sede del Senato.

La casa Editrice, grazie all’iniziativa proposta dalla Senatrice Simona Malpezzi, sarà presente insieme a Paola Cattin per sostenere il messaggio, la voce e il cuore di questo testo.

La conferenza stampa si terrà martedì 14 giugno presso la Sala Caduti di Nassirya (Piazza Madama, Roma) alle h 12.

Per i giornalisti e i partecipanti della sessione:

  • L’accesso alla Sala – con abbigliamento consono, e per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima.
  • Per l’accesso in Senato è necessario indossare correttamente una mascherina FFP2.
  • Gli operatori ed i giornalisti devono accreditarsi scrivendo a info@editricedapero.it (richiedere alla casa editrice la possibilità di partecipare in presenza).
  • Sarà possibile seguire l’evento online, in diretta streaming su webtv.senato.it e sul canale YouTube del Senato Italiano (https://www.youtube.com/user/SenatoItaliano)

Evento formativo: “Al di là di ogni pregiudizio. Per una cura a misura della persona anziana”. Roma, 7 luglio in collaborazione con la Fondazione Alberto Sordi.

Abstract evento:

I gesti di buona cura verso l’anziano sono il risultato di una cultura che è capace di valorizzare e incontrare la Persona autenticamente, al di là degli stereotipi e dei pregiudizi legati all’età.

Durante l’incontro si partirà dal tema dell'”ageismo“, neologismo che rappresenta forme di pregiudizio e discriminazione nei confronti di una persona in ragione della sua età, per descrivere comportamenti e prassi purtroppo diffuse in tanti contesti sociali e di cura, dalle abitazioni, alle strutture residenziali, collettivamente tollerate e giustificate.


Si proseguirà con relazioni che faranno riscoprire il valore della persona anziana nei gesti di cura per mettere in atto la tanto ambita rivoluzione della tenerezza.

Quindi, verrà trattato il tema dell’incontro fra generazioni differenti, non solo come possibile, ma anche come foriero di valore sociale; e verranno raccontate esperienze concrete di accoglienza, maturate in alcune realtà assistenziali di valore.


Grazie alla collaborazione con l’Associazione Aster Cultura, nell’incontro verrà dato spazio alla Lettura teatrale di brani tratti da Ageismo. Il mistero del nome perduto di Luca Lodi da parte di alcuni attori e musicisti.



La partecipazione al convegno è libera previa iscrizione al form. Compilalo premendo il bottone sottostante.


Durante l’evento verrà presentato “Ageismo. Il mistero del nome perduto“, di Luca Lodi, ed. Dapero 2022.

Un romanzo dall’atmosfera thriller che fa riflettere sui pregiudizi legati all’età anziana.

https://www.editricedapero.it/prodotto/agesimo/


Contatti e info:
info@editricedapero.it – 3925794898.

“Galleria Alzheimer: visita guidata nel mondo delle demenze” – diretta facebook il 21 settembre h 16.30

Il 21 settembre, in occasione della giornata dell’Alzheimer, Editrice Dapero e i suoi autori e vi invitano a partecipare a una diretta Facebook dedicata a interviste e contenuti utili per tutti i caregiver formali e informali. Sarà l’occasione per presentare la nuova uscita della casa editrice, il libro “Io ti aiuto” insieme agli autori.

Data e ora: 21 settembre 2021, h 16.30 -18.30.

Dove: sulla pagina Facebook di Editrice Dapero (@EditriceDapero).

Abstract:
E se imparassimo a vedere l’Alzheimer come se fosse un’opera d’arte?
Come dentro una una galleria in cui ci abbandoniamo in modo emozionale e non razionale alla vista di quadri, in questo incontro online vi proponiamo una nuova via per guardare e assistere le persone con demenza, per coglierne gli aspetti meno logici e più sfumati e tuttavia cruciali per garantire una migliore qualità di vita alle persone e alle loro famiglie.

Nella diretta Facebook del 21 settembre Editrice Dapero e i suoi autori vi condurranno nel mondo delle demenze provando a usare uno spirito “artistico” e uno sguardo più libero nei confronti della malattia, offrendo prospettive possibili e consigli pratici per tutti i caregiver formali e informali.

L’obiettivo? De-patologizzare la demenza e coglierla come una condizione umana, fra le molte possibili, per imparare a essere più saggi e più creativi, accogliendo le persone accanto a noi per regalare loro attimi di vita migliore.

Ci vediamo a partire dalle 16.30 sulla pagina Facebook di @Editrice Dapero per una serie di interviste doppie agli autori della casa editrice.

Durante la diretta verrà presentato il libro “Io ti aiuto” di Valentina Busato, Elisa Mencacci e Adalberto Bordin, in uscita lo stesso giorno e dedicato ai caregiver alle prese con le patologie dementigene dentro e fuori le strutture.

Programma:

  • 16.30 – 17.00 “Saluti artistici” con Cinzia Siviero e Liza Schiavi.
  • 17.00-17.30 “Oltre la contenzione nelle residenze per anziani“: intervista doppia a Letizia Espanoli e Daniele Roccon.
  • 17.30-18.15 Presentazione del libro “Io ti aiuto. Guida pratica per assistere una persona con demenza” : intervista tripla a Valentina Busato, Elisa Mencacci e Adalberto Bordin.
  • 18.15-18.30 “Il mondo delle associazioni e del volontariato: risorse da non perdere“: intervista tripla a Sara Sabbadin, Marinella Zagaglia e Paola Giuntoli.


Destinatari: caregiver familiari e professionisti della cura.

Vi aspettiamo insieme a Giulia Dapero e Adriana Tidona della casa editrice.

Contatti: info@editricedapero.it – 392.5794898.

«CURA LENTA»: anziani liberi di fare o “non fare” in RSA come a casa. Il libro che presenta una filosofia di cura che rispetta il tempo della persona.

Anziani liberi e felici in RSA: si può fare.

Si può vivere felici in una struttura residenziale per anziani? Prima di rispondere a questa domanda chiediamoci cosa facciamo nelle nostre vite per sentirci bene. Ogni giorno ci svegliamo, puntando la sveglia all’ora che reputiamo sia utile rispetto ai nostri impegni, affrontiamo incontri, svolgiamo attività, deliberiamo e decidiamo le nostre priorità. In una parola, ci autodeterminiamo, e questo è l’elemento essenziale che contribuisce a renderci individui liberi e anche, presumibilmente, felici.
Nelle nostre RSA poter esprimere una preferenza non è sempre concesso: ci sono routine, programmi, minutaggi e attività ben scandite nell’arco della giornata. Non è possibile puntare una sveglia all’ora che si vuole, mangiare quando si ha fame, fare attività educative, riabilitative o animative quando (e se) se ne ha voglia.

Il tempo è scandito, organizzato e funzionale. Ma funzionale a chi? Non certo ai nostri anziani, quanto piuttosto all’organizzazione. Ecco che la domanda se si può essere felici in RSA trova una risposta. Peccato non sia quella che avremmo voluto e nemmeno quella per cui abbiamo lottato durante le nostre battaglie culturali.

Come operatori della cura – qualunque sia il nostro ruolo – e come persone possiamo cambiare filosofia di lavoro, tornando a occuparci del benessere degli anziani di oggi e degli anziani che saremo.
La filosofia Curalenta®, che qui vi presentiamo, propone un cambiamento dell’approccio di cura basato sul sovvertimento degli schemi temporali. Non più gli schemi del passato, ma non più nemmeno gli schemi.
Curalenta® si fonda sul principio che il rispetto della persona passi essenzialmente sul rispetto del suo tempo.

Curalenta® vuole ridare alle persone che vivono in struttura il diritto non scritto a prendersela comoda, il diritto alla preferenza, al dire “no” senza essere incalzati o sollecitati. Curalenta® crede – e ne ha le evidenze – che gli anziani più padroni della propria vita siano anche più felici e più fiduciosi.

Un libro per ritrovare un nuovo tempo in RSA
Di questa filosofia di cura se ne parla nel nuovo libro per i tipi di Editrice Dapero: «Cura Lenta. Un nuovo tempo per la demenza e l’assistenza in RSA» di Fabrizio Cavanna e Paola Borio, uscito il 20 maggio.

Il libro nasce con l’intento di ispirare le organizzazioni sociosanitarie a un cambiamento radicale del loro modo di assistere, ad “azzerare tutto pur nel più totale rispetto delle tempistiche, personale, turni, protocolli ASL.” [Cura Lenta p. 85]

Gli autori e ideatori di Curalenta®, Fabrizio Cavanna e Paola Borio, hanno studiato, sperimentato quello che non è un nuovo “metodo”, o un nuovo “protocollo”, ma una vera e propria “filosofia di cura”. Pratica, dettagliata, ricca, saldamente concreta come sono concreti i bisogni che hanno le organizzazioni.

«Curalenta® fa leva su un’idea di gestire in modo lento e personalizzato i tempi dell’assistenza e della cura. I programmi che escono da questo nuovo modo di pensare saranno calibrati sulla singola struttura e sul singolo nucleo e quindi non saranno replicabili e riadattabili a un’altra RSA». [Cura Lenta p. 85].

A chi è rivolto?

Curalenta® è una sfida per i gestori delle strutture e per i dirigenti. Adatto soprattutto a quelli più innovatori, visionari, a coloro che non hanno paura del cambiamento, che sanno mettere da parte il “si è sempre fatto così”. Cura Lenta è un libro per chi ha a cuore una missione: rendere questo paese all’altezza dei vecchi che ci sono e che ci saranno. Ecco, se sei un direttore che si rispecchia nel bisogno di innovare, se sei un professionista che si accorge dei limiti dell’assistenza in RSA è importante che tu conosca l’approccio.

La premessa culturale per un cambiamento assistenziale in RSA.

Alla base della filosofia Curalenta® non c’è solo la voglia di portare un tocco di felicità all’interno delle strutture c’è la proposta di un cambiamento di orizzonte dei nostri approcci di cura a cui corrisponde un mutamento di sguardo sull’anzianità.

L’idea alla base – da sempre sostenuta da Editrice Dapero – è che l’invecchiamento abbia bisogno di occhi più positivi, più delicati. Il desiderio è quello di “svincolarsi dalle convinzioni, dalle pose e dalle posizioni” – come recita una famosa canzone – per cui invecchiare sia perdere, ammalarsi, non poter essere felici. Al suo opposto vorremmo introdurre la vecchiaia come un processo, come una fase evolutiva della persona durante la quale, al mutare di certe condizioni fisiche e psicologiche, mutano anche le risorse in gioco.

La prima presentazione del libro
Cura Lenta è stato presentato il 20 maggio h 17.30 su piattaforma zoom e in diretta Facebook dalla pagina della Casa Editrice. Hanno partecipato Fabrizio Cavanna, Paola Borio (autori), Giulia Dapero e Adriana Tidona (Editrice Dapero), Sergio Bariani (Gruppo Gheron), Michele Assandri (ANASTE Piemonte).

Ringraziamenti
Il libro Cura Lenta è realizzato anche grazie al prezioso lavoro di supervisione grafica di Renato Dapero, fondatore della casa Editrice Dapero, che ci ha lasciati prematuramente. Vogliamo ricordarlo e ringraziarlo per essersi speso per il nostro settore fino all’ultimo giorno e per averci lasciato un’eredità culturale vastissima.

Grazie Renato

«CURA LENTA»: il libro che parla di un nuovo tempo per la demenza e per l’assistenza all’anziano in RSA.

«Cura Lenta. Un nuovo tempo per la demenza e l’assistenza in RSA» è il nuovo libro di Fabrizio Cavanna e di Paola Borio per i tipi di Editrice Dapero, in uscita il 20 maggio p.v.

«Leggendo i libro di Fabrizio, prenderemo sempre più consapevolezza che l’assistenza che stiamo erogando ai nostri anziani non è quella che si meritano»

(Michele Assandri, ANASTE Piemonte).

«Cura Lenta» è un libro che nasce dalla consapevolezza che un’assistenza umana pienamente dignitosa per i nostri anziani passa necessariamente dal rispetto per il loro tempo naturale, intimo.

Se il focus della cura è il tempo della persona e non quello dei servizi, è importante per le organizzazioni imparare a ri-centrare i propri obiettivi cercando di assecondare il tempo della persona.

Alzate, pasti e attività non possono essere stabilite per tutti al medesimo orario o con una cadenza rigida, ma dovrebbero essere sempre momenti funzionali al benessere degli anziani. La velocità e la rigidità del susseguirsi delle fasi della giornata in struttura si contrappongono al bisogno naturale di flessibilità, stridono con il concetto di preferenza e negano un diritto non scritto che è quello alla “lentezza”.

Fabrizio Cavanna e Paola Borio hanno pensato di dare alla cultura assistenziale un forte segnale di cambiamento introducendo un approccio organizzativo (con tanto di modello dettagliato) che tiene conto del rispetto del tempo degli anziani. Si potrebbe dire che abbiano avanzato un vero e proprio modello assistenziale, ma preferiscono chiamarla filosofia di cura, sebbene sia una filosofia pratica che dà indicazioni precise ai gestori dei servizi e ai professionisti che vi operano.

Un libro adatto a chi organizza i servizi, a chi li coordina e anche a chi li vive da dentro. Il connubio fra teoria e strumenti operativi rende Cura Lenta un must per tutti gli addetti ai lavori dell’assistenza avanguardisti e con un’elevato spirito umano.

Il 20 maggio alle 17.30 il libro verrà presentato online su piattaforma zoom e in diretta Facebook dalla pagina di Editrice Dapero per la prima presentazione ufficiale.

Intervengono all’evento: gli autori Fabrizio Cavanna e Paola Borio, Giulia Dapero e Adriana Tidona di Editrice Dapero, Sergio Bariani, autore della prefazione (gruppo Gheron).

Per partecipare all’evento è necessario registrarsi gratuitamente compilando il form nel bottone sottostante. Una volta compilato si ricevono in automatico le credenziali e le istruzioni per accedere all’aula ZOOM.

Il libro Cura Lenta è disponibile in prevendita a prezzo scontato fino al 20 maggio, giorno di uscita.

Contatti: info@editricedapero.it // 392.5794898.

“La stagione del raccolto”: il libro che trasforma il cinema in uno strumento per esplorare la vecchiaia

Una carrellata, una cavalcata di cinema che corre di pagina in pagina, lasciandoci alla fine inevitabilmente, figli o genitori, anziani o giovani, diversi (e migliori) rispetto a quando eravamo partiti.

Dalla Prefazione di Michele Farina (giornalista del Corriere della Sera, Presidente di Alzheimer Fest).

Invecchiare bene con il cinema, si può?

Un’intuizione nata nel 2004 all’interno di un piccolo cinema cittadino a Trieste, dove si è condotta una rassegna cinematografica dal titolo La stagione del raccolto, la maturità della vita nel cinema. Da questa esperienza è nato nel 2021 l’omonimo libro che ha l’obiettivo di restituire alla vecchiaia uno sguardo più positivo e meno connotato dal peso o dalla perdita.

Mauro Cauzer, Francesco Mosetti d’Henry e Alan Viezzoli capiscono infatti di avere creato uno strumento potentissimo per portare avanti un dibattito su come invecchiare bene e su come dare all’espressione “invecchiamento attivo” (oggi molto in voga) un significato diverso dalla semplice eterna giovinezza.

Decidono così di trasformare l’esperienza in lettura e di farla arrivare anche a chi non ha goduto della rassegna, presentando il cinema come vera e propria “palestra emozionale” che, con l’attivazione dei neuroni a specchio, consente un’immersione a 360° in personaggi e situazioni, volta a stimolare processi di auto-consapevolezza e il sorgere di nuove sensibilità verso la senilità.

Il testo diventa di per sé un’esperienza ludica, di apprendimento e di formazione per esplorare la vecchiaia nelle sue caratteristiche e nelle sue risorse poco note, fino a scoprirla come una fase di vita piena, seppur con bisogni diversi, dove si può ancora esercitare libertà e avere margini di crescita e di maturazione del sé.

Una stagione di semina dunque, ancor prima che di raccolta a cui possiamo giungere se cambiamo sguardo sulla vecchiaia e se ci dotiamo di un atteggiamento di prevenzione, con stili di vita volti al benessere psico-fisico e al fronteggiamento attivo delle difficoltà inevitabilmente connesse alla senilità.

Gli autori non risparmiano un atteggiamento critico su alcune rappresentazioni autoriali dove si ritrae una vecchiaia stereotipata o si mette in scena una visione pregiudiziale di questa, al fine di far sviluppare una visione più realistica e meno edulcorata ma comunque valorizzante dell’anziano.

Degna di nota è anche l’esperienza letteraria: ogni film è presentato sulla base di uno specchietto che mette in rilievo i temi affrontati – dal pensionamento, alla vedovanza, alla solitudine, al vivere malattie degenerative, ai rapporti familiari – ed è seguito da una recensione e da un commento che permettono una lettura senza vincolo di consequenzialità e condotta sulla base della propria ispirazione.

Uno dei film citati nel libro è proprio “Stanno tutti bene” di Tornatore. Ve lo ricordate lì il vecchio Mastroianni che interpreta la parte di un padre che tenta di ricucire i rapporti coi figli, oramai adulti e sparsi per l’Italia? Celebre è rimasta la sua frase: «?????? ? ????? ???? ??????? ??? ???? ?’??? ?? ??????? ??????; ?????? ???? ?????? ??? ?? ?????????? ? ?????? ??? ???????». Le musiche di Morricone, poi, aiutano a restituire una fotografia della vecchiaia fatta di tristezza, di vuoto relazionale e tuttavia di riscoperta.
Difficile non empatizzare con il vecchio Mastroianni, difficile non chiedersi di fronte a quella scena: e io che frutti raccoglierò dalla mia vecchiaia?

Una formula di apprendimento e di sensibilizzazione culturale che batte forte i nostri tasti emotivi e che proprio per questo crediamo funzionerà.

Il libro verrà presentato il 12 marzo h 17.30, nel giorno di uscita, in una sessione virtuale insieme agli autori e all’editore. L’evento è a partecipazione libera previa iscrizione (clicca qui per accedere al modulo) ed è organizzato insieme all’associazione “Cinemaniaci” e della “Libreria Romagnosi” di Piacenza.

Vi aspettiamo!



«Perché alla fine, vecchi e non vecchi, una cosa bella della vita è continuare a crescere, ciascuno con la propria età, velocità, morbidità, con passo di bradipo o di ghepardo».

Ufficio stampa Editrice Dapero
adriana@editricedapero.it

Webinar per le équipe di cura: “Una famiglia allargata. Come costruire una collaborazione fra familiari e servizi in tempi di pandemia” – 16 marzo h 17.00 – 19.00


L’obiettivo del webinar “Una famiglia allargata. Come costruire una collaborazione fra familiari e servizi in tempi di pandemia” è dare alle équipe di cura strumenti per costruire una collaborazione concreta con le famiglie, attraverso l’esposizione di buone esperienze di integrazione, replicabili nella propria rete di servizi.

ABSTRACT
Come è possibile favorire l’integrazione fra i servizi territoriali per anziani e le loro famiglie anche in tempi di pandemia? Le parole chiave: creatività, e alleanza.

Alle équipe di cura spetta il compito di ovviare all’isolamento dovuto alla pandemia attraverso la creazione di nuove modalità di partecipazione, come incontri online, cdi a distanza, visite assistite. Saper innovare in questi casi è necessario, ma la creatività senza l’apporto di validi alleati non basta. Si è visto infatti che le buone esperienze di integrazione sono avvenute proprio in seguito allo stabilirsi di sinergie fra tutti gli attori della cura: anziani, familiari e operatori. Ecco che diventa necessario concentrarsi sulla formazione di relazioni positive come elemento chiave per l’integrazione.

In molti casi sono sorte vere e proprie “famiglie allargate” che, da un lato, hanno giovato al funzionamento stesso dei servizi, dall’altro, hanno reso possibile estendere il supporto di assistenza fino ai domicili.

Un esempio di ciò che verrà trasmesso al corso è la realizzazione di Cafè non solo Alzheimer, occasioni che hanno permesso ai caregiver di imparare tecniche attraverso la guida del Metodo Validation® e di ricevere suggerimenti per affrontare meglio i principali problemi della vita quotidiana accanto all’anziano affetto da demenza.

PRIMA PARTE:

  • Criticità e creatività nell’assistenza all’anziano. Esperienze di innovazione nell’integrazione tra domiciliarità, semiresidenzialità e residenzialità
  • l caffè non solo Alzheimer online del venerdì sera

SECONDA PARTE:

  • Come trasmettere la relazione validante al familiare
  • Consigli pratici per affrontare meglio le 24 h accanto all’anziano con demenza

☑️ Destinatari:
L’équipe di lavoro all’assistenza all’anziano nei centri diurni, nei servizi residenziali, semiresidenziali, nei centri polifunzionali, nelle cooperative che gestiscono servizi domiciliari. Caregiver informali

☑️ Costi:

✅ Iscrizione: 50 € + Iva 
✅ Iscrizione + libro “Ma lei dove dorme? 24 h accanto all’anziano affetto da demenza” (materiale didattico cosigliato per il corso)>> maggiorazione di 15€ oltre il costo di iscrizione (spese di spedizione incluse e iva assolta).

⚠️Si prevedono tariffe agevolate per iscrizioni di gruppo, chiedici informazioni scrivendo a info@editricedapero.it

☑️ Docenti:
Rita D’Alfonso (Psicologa, Psicoterapeuta)
Cinzia Siviero (Master Metodo Validation® e Responsabile AGAPE AVO).

☑️ Piattaforma: Zoom

❗️Iscrizione:
Compilando questo form riceverai una mail di conferma con le istruzioni per proseguire con il pagamento e con l’accesso all’aula virtuale.

PS Il corso verrà attivato con il numero minimo di 10 persone

Contatti:
info@editricedapero.it – (+39) 392 5794898.
www.editricedapero.it

“L’educatore in ambito geriatrico: interventi non farmacologici per un invecchiamento attivo e di successo” – due giornate di webinar formativo (5-12 dicembre)

Due giornate di formazione online rivolte a tutte i professionisti addetti alla cura dell’anziano dal titolo “L’educatore in ambito geriatrico: interventi non farmacologici per un invecchiamento attivo e di successo” – sabato 5 e sabato 12 dicembre h 9.00 – 11.30.

Abstract corso:
L’evoluzione delle società contemporanea sta facendo sì che il numero di anziani sia in crescita e che la popolazione viva più a lungo. Questa nuova situazione ha portato a non concentrarsi più esclusivamente sugli aspetti negativi della vecchiaia, ma anche a scoprire e riscoprire i lati positivi di questo momento della vita. Una fase in cui è ancora possibile crescere, imparare, migliorarsi ed in cui il benessere psico-fisico deve assolutamente essere considerato nel podio delle priorità. Siamo quindi entrati in una nuova era di cura dell’anziano.

Tuttavia, i professionisti della relazione d’aiuto sono spesso impreparati ad affrontare questa mutata realtà, anche perché le attività reperibili in letteratura sono spesso sempre le medesime e poco stimolanti per l’anziano. L’intento di questo corso, diviso in due giornate, è di apprendere a livello teorico, ma soprattutto praticotecniche e interventi innovativi da proporre ad anziani con invecchiamento sano e patologico. Verranno presentati interventi che spaziano dalla riattivazione della sfera cognitivaaffettivamanuale, ludico-ricreativa ed interventi con l’uso della musica. Fiore all’occhiello del corso è sicuramente il trattamento innovativo chiamato MIMA “Metodo ad Ispirazione Montessoriana per l’Anziano”, da conoscere ed attuare con soggetti che presentano sia smemoratezza benigna età correlata che demenza nella fase iniziale. Gli strumenti e le tecniche appresi dal suddetto corso saranno utilizzabili e spendibili fin da subito nella pratica con l’anziano.

Programma 5 dicembre:
• Il contributo dell’Educatore Professionale/ANI/PED in ambito geriatrico:
• Invecchiamento attivo e di successo
• Tipologie di trattamenti non farmacologici
Gli strumenti per la valutazione che l’educatore deve conoscere e può utilizzare:
• Scala A.I.A.D.L.
• Scala I.A.D.L.N.H.
• Schede di valutazione delle attività educative.
Attività da proporre all’anziano in RSA o in un centro diurno: una stimolazione a 360°Potenziamento cognitivo:
• Stimolazione cognitiva tradizionale
• Stimolazione cognitiva con tecniche innovative (LIM, realtà virtuale, ect.)

Programma 12 dicembre:
• Continuazione stimolazione cognitiva innovativa M.Im.O.S.A. – trattamento del disorientamento spaziale degli anziani: basi teoriche e protocolloI trattamenti affettivo-relazionali:
• Gruppi di Auto-Mutuo-Aiuto: tracce di basi teoriche e protocollo
• Progetto Reminiscenza: tracce di basi teoriche e protocolloTrattamenti Psico-Motorio:
• Attività e laboratori motori
• Metodo Longevity Training: tracce di basi teoriche e simulazione con i partecipanti diuna seduta;
• Trattamento innovativo M.I.M.A. “Metodo ad ispirazione Montessoriana per l’Anziano”: tracce di basi teoriche e protocollo

Metodologia
• Lezioni on-line
• Lezioni interattive
• Visione Filmati

Docenti: dott.ssa Valentina Busato (Psicologa e pedagogista, Counsellor sistemico relazionale e mediatore familiare. Master in Psicologia dell’Invecchiamento e Master in Psicologia dello Sport. Docente in corsi di formazione e relatrice a convegni. Formatore del Metodo Longevity Training. Coautrice di alcune pubblicazioni scientifiche apparse su riviste nazionali e internazionali).
Dott.ssa Chiara Cecchinato (Dottoressa in Psicologia. Relatrice in convegni riguardanti l’invecchiamento e la demenza di Alzheimer e co-autrice di articoli divulgativi inerenti argomenti psico-geriatrici).

Destinatari: Educatori professionali/ANi/PED, Animatori, Psicologi in formazione, Infermieri, Fisioterapisti e Operatori della cura.
Iscrizione:  compila il form di iscrizione e attendi una mail con le istruzioni per proseguire con il pagamento e con il completamento dell’iscrizione.

Piattaforma: ZOOM

Costi:

  • Iscrizione due giornate: 80 € + IVA 
  • Iscrizione una giornata: 50 € + iva 

Iscrizione + materiale didattico: Per acquistare uno o più libri consigliati per il corso è possibile aggiungere al costo di iscrizione una quota aggiuntiva. Lista maggiorazioni:

  • Per  acquistare “E ora che faccio?” (V. Busato, C. Cecchinato e S. Girardello) e “Non sono più io (E. Mencacci, A. Bordin, V. Busato)–> maggiorazione di € 35 (iva assolta)
  • Solo per “E ora che faccio?” –> maggiorazione di 22 € (iva assolta)
  • Solo per “Non sono più io”–> maggiorazione di 15€ (iva assolta)

Iscrizioni:
è possibile iscriversi a due giornate di corso o a una soltanto. Per iscriversi è necessario compilare il seguente form >> clicca qui per aprirlo >> che consente di ricevere le istruzioni per il pagamento e per l’accesso all’aula virtuale.

Contatti:
info@editricedapero.it // 392 5794898.

NB: è previsto il rilascio dell’attestato di partecipazione a tutti i partecipanti del corso.

Presentazione del libro: «La nave dei pazzi. Antropologia della malattia di Alzheimer e liberazione dalla contenzione» – Un’ora con l’autore Daniele Roccon per riflettere sui concetti di corpo, salute e malattia – Il 20 novembre alle 15.30

Venerdì 20 novembre h 15.30 «Un’ora con l’autore Daniele Roccon per riflettere sui concetti di corpo, salute e malattia» in occasione dell’uscita del libro: «La nave dei pazzi. Antropologia della malattia di Alzheimer e liberazione dalla contenzione».


In questo presente drammatico ci ritroviamo più fragili e più impreparati a proteggerci anche dai quei “virus” che non attaccano solo il corpo, ma anche la nostra “conoscenza” o “opinione”.
Riuscire a mantenere uno sguardo aperto e critico è oggi più che mai essenziale per non lasciarci condizionare da negazionismi di sorta e per condurre vite attente all’altro.

La Nave dei Pazzi
Editrice Dapero

A partire dall’esperimento letterario condotto da Daniele Roccon in «La nave dei pazzi. Antropologia della malattia di Alzheimer e liberazione dalla contenzione» riflettiamo sulla necessità di ripensare le categorie come corpo, malattia e salute – riportate dall’autore al loro carattere relativo e contestualizzato – per affrontare con più spirito critico i pregiudizi del nostro tempo e per prendere con più responsabilità la cura per l’altro.

DATA E ORA: L’appuntamento è online, il prossimo 20 novembre alle h 15.30.
INTERVENGONO: Daniele Roccon (autore) e Editrice Dapero.
PARTECIPAZIONE: l’evento è rivolto a tutti ed è gratuito previa iscrizione attraverso il link:
https://forms.gle/99KxCgB7oTsDJeNy7.
PIATTAFORMA: ZOOM.

NB Una volta compilato il form si ricevono via mail le istruzioni e le credenziali per partecipare all’aula virtuale.

Contatti: info@editricedapero.it // 392 5794898.

Un’ora di formazione con Letizia Espanoli in regalo: “L’altro volto della paura? Il passo del Coraggio” se aderisci alla promo di novembre per le organizzazioni

Le organizzazioni che riflettono sui propri valori e sulla cultura che orienta le azioni singole e del gruppo sono quelle che prendono sul serio la dimensione della cura – di sé e dell’altro.
A queste organizzazioni attente e premurose vogliamo dedicare una promozione ideata in collaborazione con Letizia Espanoli, autrice del libro «Per un’organizzazione che cura».

Libro Per un’ Organizzazione che cura


1 ora di formazione gratuita direttamente con Letizia se acquisti 30 copie del libro «Per un’organizzazione che cura» sul tema: «L’altro volto della paura? Il passo del Coraggio»

Promozione valida entro il 5 dicembre 2020.

Contattaci in redazione se vuoi sapere come aderire alla promo e per scoprire tutti i vantaggi!

Scrivici su info@editricedapero.it o chiamaci al (+39) 392 5794898.