Presentazione del libro “Mi ricorderò per sempre” alla RSA Edmondo De Amicis di Beinasco: martedì 28 giugno.

Mi ricorderò per sempre” è un libro itinerante. Cammina, si sposta, si muove. Ma soprattutto continua a smuovere le nostre consapevolezze e le nostre emozioni, raccontandoci cosa è successo nelle RSA durante la pandemia.

Ci sono molti racconti, scritti da professionisti diversi e da strutture diverse, tutte della Lombardia. Ma il messaggio che porta va oltre i confini regionali, perché tutto il mondo dell’assistenza all’anziano può rispecchiarsi in questi racconti.

Realizzato grazie alla collaborazione di UNEBA Lombardia e curato da Paola Cattin il libro verrà presentato il 28 giugno alla RSA Edmondo De Amicis di Beinasco (TO). Un evento creato in sintonia con il gruppo Colisée.

Intervengono: Paola Cattin, Antonella De Micheli autrici dei racconti; Nicolò Gherzi, Maria Rita Lo Grande, Luca Croci del gruppo Colisèe, Giulia Dapero e Adriana Tidona della Casa Editrice Dapero.

Partecipazione:

L’evento è libero previa iscrizione al form (cliccate sul bottone sottostante).


Data, ora e luogo: 28 giugno h 17.00 – 18.00 presso RSA Edmondo De Amicis (Via Maria Teresa Fornasio 30, Beinasco, TO).



Contatti: info@editricedapero.it – 392.5794898

“Galleria Alzheimer: visita guidata nel mondo delle demenze” – diretta facebook il 21 settembre h 16.30

Il 21 settembre, in occasione della giornata dell’Alzheimer, Editrice Dapero e i suoi autori e vi invitano a partecipare a una diretta Facebook dedicata a interviste e contenuti utili per tutti i caregiver formali e informali. Sarà l’occasione per presentare la nuova uscita della casa editrice, il libro “Io ti aiuto” insieme agli autori.

Data e ora: 21 settembre 2021, h 16.30 -18.30.

Dove: sulla pagina Facebook di Editrice Dapero (@EditriceDapero).

Abstract:
E se imparassimo a vedere l’Alzheimer come se fosse un’opera d’arte?
Come dentro una una galleria in cui ci abbandoniamo in modo emozionale e non razionale alla vista di quadri, in questo incontro online vi proponiamo una nuova via per guardare e assistere le persone con demenza, per coglierne gli aspetti meno logici e più sfumati e tuttavia cruciali per garantire una migliore qualità di vita alle persone e alle loro famiglie.

Nella diretta Facebook del 21 settembre Editrice Dapero e i suoi autori vi condurranno nel mondo delle demenze provando a usare uno spirito “artistico” e uno sguardo più libero nei confronti della malattia, offrendo prospettive possibili e consigli pratici per tutti i caregiver formali e informali.

L’obiettivo? De-patologizzare la demenza e coglierla come una condizione umana, fra le molte possibili, per imparare a essere più saggi e più creativi, accogliendo le persone accanto a noi per regalare loro attimi di vita migliore.

Ci vediamo a partire dalle 16.30 sulla pagina Facebook di @Editrice Dapero per una serie di interviste doppie agli autori della casa editrice.

Durante la diretta verrà presentato il libro “Io ti aiuto” di Valentina Busato, Elisa Mencacci e Adalberto Bordin, in uscita lo stesso giorno e dedicato ai caregiver alle prese con le patologie dementigene dentro e fuori le strutture.

Programma:

  • 16.30 – 17.00 “Saluti artistici” con Cinzia Siviero e Liza Schiavi.
  • 17.00-17.30 “Oltre la contenzione nelle residenze per anziani“: intervista doppia a Letizia Espanoli e Daniele Roccon.
  • 17.30-18.15 Presentazione del libro “Io ti aiuto. Guida pratica per assistere una persona con demenza” : intervista tripla a Valentina Busato, Elisa Mencacci e Adalberto Bordin.
  • 18.15-18.30 “Il mondo delle associazioni e del volontariato: risorse da non perdere“: intervista tripla a Sara Sabbadin, Marinella Zagaglia e Paola Giuntoli.


Destinatari: caregiver familiari e professionisti della cura.

Vi aspettiamo insieme a Giulia Dapero e Adriana Tidona della casa editrice.

Contatti: info@editricedapero.it – 392.5794898.

«CURA LENTA»: anziani liberi di fare o “non fare” in RSA come a casa. Il libro che presenta una filosofia di cura che rispetta il tempo della persona.

Anziani liberi e felici in RSA: si può fare.

Si può vivere felici in una struttura residenziale per anziani? Prima di rispondere a questa domanda chiediamoci cosa facciamo nelle nostre vite per sentirci bene. Ogni giorno ci svegliamo, puntando la sveglia all’ora che reputiamo sia utile rispetto ai nostri impegni, affrontiamo incontri, svolgiamo attività, deliberiamo e decidiamo le nostre priorità. In una parola, ci autodeterminiamo, e questo è l’elemento essenziale che contribuisce a renderci individui liberi e anche, presumibilmente, felici.
Nelle nostre RSA poter esprimere una preferenza non è sempre concesso: ci sono routine, programmi, minutaggi e attività ben scandite nell’arco della giornata. Non è possibile puntare una sveglia all’ora che si vuole, mangiare quando si ha fame, fare attività educative, riabilitative o animative quando (e se) se ne ha voglia.

Il tempo è scandito, organizzato e funzionale. Ma funzionale a chi? Non certo ai nostri anziani, quanto piuttosto all’organizzazione. Ecco che la domanda se si può essere felici in RSA trova una risposta. Peccato non sia quella che avremmo voluto e nemmeno quella per cui abbiamo lottato durante le nostre battaglie culturali.

Come operatori della cura – qualunque sia il nostro ruolo – e come persone possiamo cambiare filosofia di lavoro, tornando a occuparci del benessere degli anziani di oggi e degli anziani che saremo.
La filosofia Curalenta®, che qui vi presentiamo, propone un cambiamento dell’approccio di cura basato sul sovvertimento degli schemi temporali. Non più gli schemi del passato, ma non più nemmeno gli schemi.
Curalenta® si fonda sul principio che il rispetto della persona passi essenzialmente sul rispetto del suo tempo.

Curalenta® vuole ridare alle persone che vivono in struttura il diritto non scritto a prendersela comoda, il diritto alla preferenza, al dire “no” senza essere incalzati o sollecitati. Curalenta® crede – e ne ha le evidenze – che gli anziani più padroni della propria vita siano anche più felici e più fiduciosi.

Un libro per ritrovare un nuovo tempo in RSA
Di questa filosofia di cura se ne parla nel nuovo libro per i tipi di Editrice Dapero: «Cura Lenta. Un nuovo tempo per la demenza e l’assistenza in RSA» di Fabrizio Cavanna e Paola Borio, uscito il 20 maggio.

Il libro nasce con l’intento di ispirare le organizzazioni sociosanitarie a un cambiamento radicale del loro modo di assistere, ad “azzerare tutto pur nel più totale rispetto delle tempistiche, personale, turni, protocolli ASL.” [Cura Lenta p. 85]

Gli autori e ideatori di Curalenta®, Fabrizio Cavanna e Paola Borio, hanno studiato, sperimentato quello che non è un nuovo “metodo”, o un nuovo “protocollo”, ma una vera e propria “filosofia di cura”. Pratica, dettagliata, ricca, saldamente concreta come sono concreti i bisogni che hanno le organizzazioni.

«Curalenta® fa leva su un’idea di gestire in modo lento e personalizzato i tempi dell’assistenza e della cura. I programmi che escono da questo nuovo modo di pensare saranno calibrati sulla singola struttura e sul singolo nucleo e quindi non saranno replicabili e riadattabili a un’altra RSA». [Cura Lenta p. 85].

A chi è rivolto?

Curalenta® è una sfida per i gestori delle strutture e per i dirigenti. Adatto soprattutto a quelli più innovatori, visionari, a coloro che non hanno paura del cambiamento, che sanno mettere da parte il “si è sempre fatto così”. Cura Lenta è un libro per chi ha a cuore una missione: rendere questo paese all’altezza dei vecchi che ci sono e che ci saranno. Ecco, se sei un direttore che si rispecchia nel bisogno di innovare, se sei un professionista che si accorge dei limiti dell’assistenza in RSA è importante che tu conosca l’approccio.

La premessa culturale per un cambiamento assistenziale in RSA.

Alla base della filosofia Curalenta® non c’è solo la voglia di portare un tocco di felicità all’interno delle strutture c’è la proposta di un cambiamento di orizzonte dei nostri approcci di cura a cui corrisponde un mutamento di sguardo sull’anzianità.

L’idea alla base – da sempre sostenuta da Editrice Dapero – è che l’invecchiamento abbia bisogno di occhi più positivi, più delicati. Il desiderio è quello di “svincolarsi dalle convinzioni, dalle pose e dalle posizioni” – come recita una famosa canzone – per cui invecchiare sia perdere, ammalarsi, non poter essere felici. Al suo opposto vorremmo introdurre la vecchiaia come un processo, come una fase evolutiva della persona durante la quale, al mutare di certe condizioni fisiche e psicologiche, mutano anche le risorse in gioco.

La prima presentazione del libro
Cura Lenta è stato presentato il 20 maggio h 17.30 su piattaforma zoom e in diretta Facebook dalla pagina della Casa Editrice. Hanno partecipato Fabrizio Cavanna, Paola Borio (autori), Giulia Dapero e Adriana Tidona (Editrice Dapero), Sergio Bariani (Gruppo Gheron), Michele Assandri (ANASTE Piemonte).

Ringraziamenti
Il libro Cura Lenta è realizzato anche grazie al prezioso lavoro di supervisione grafica di Renato Dapero, fondatore della casa Editrice Dapero, che ci ha lasciati prematuramente. Vogliamo ricordarlo e ringraziarlo per essersi speso per il nostro settore fino all’ultimo giorno e per averci lasciato un’eredità culturale vastissima.

Grazie Renato

«CURA LENTA»: il libro che parla di un nuovo tempo per la demenza e per l’assistenza all’anziano in RSA.

«Cura Lenta. Un nuovo tempo per la demenza e l’assistenza in RSA» è il nuovo libro di Fabrizio Cavanna e di Paola Borio per i tipi di Editrice Dapero, in uscita il 20 maggio p.v.

«Leggendo i libro di Fabrizio, prenderemo sempre più consapevolezza che l’assistenza che stiamo erogando ai nostri anziani non è quella che si meritano»

(Michele Assandri, ANASTE Piemonte).

«Cura Lenta» è un libro che nasce dalla consapevolezza che un’assistenza umana pienamente dignitosa per i nostri anziani passa necessariamente dal rispetto per il loro tempo naturale, intimo.

Se il focus della cura è il tempo della persona e non quello dei servizi, è importante per le organizzazioni imparare a ri-centrare i propri obiettivi cercando di assecondare il tempo della persona.

Alzate, pasti e attività non possono essere stabilite per tutti al medesimo orario o con una cadenza rigida, ma dovrebbero essere sempre momenti funzionali al benessere degli anziani. La velocità e la rigidità del susseguirsi delle fasi della giornata in struttura si contrappongono al bisogno naturale di flessibilità, stridono con il concetto di preferenza e negano un diritto non scritto che è quello alla “lentezza”.

Fabrizio Cavanna e Paola Borio hanno pensato di dare alla cultura assistenziale un forte segnale di cambiamento introducendo un approccio organizzativo (con tanto di modello dettagliato) che tiene conto del rispetto del tempo degli anziani. Si potrebbe dire che abbiano avanzato un vero e proprio modello assistenziale, ma preferiscono chiamarla filosofia di cura, sebbene sia una filosofia pratica che dà indicazioni precise ai gestori dei servizi e ai professionisti che vi operano.

Un libro adatto a chi organizza i servizi, a chi li coordina e anche a chi li vive da dentro. Il connubio fra teoria e strumenti operativi rende Cura Lenta un must per tutti gli addetti ai lavori dell’assistenza avanguardisti e con un’elevato spirito umano.

Il 20 maggio alle 17.30 il libro verrà presentato online su piattaforma zoom e in diretta Facebook dalla pagina di Editrice Dapero per la prima presentazione ufficiale.

Intervengono all’evento: gli autori Fabrizio Cavanna e Paola Borio, Giulia Dapero e Adriana Tidona di Editrice Dapero, Sergio Bariani, autore della prefazione (gruppo Gheron).

Per partecipare all’evento è necessario registrarsi gratuitamente compilando il form nel bottone sottostante. Una volta compilato si ricevono in automatico le credenziali e le istruzioni per accedere all’aula ZOOM.

Il libro Cura Lenta è disponibile in prevendita a prezzo scontato fino al 20 maggio, giorno di uscita.

Contatti: info@editricedapero.it // 392.5794898.

“La stagione del raccolto”: il libro che trasforma il cinema in uno strumento per esplorare la vecchiaia

Una carrellata, una cavalcata di cinema che corre di pagina in pagina, lasciandoci alla fine inevitabilmente, figli o genitori, anziani o giovani, diversi (e migliori) rispetto a quando eravamo partiti.

Dalla Prefazione di Michele Farina (giornalista del Corriere della Sera, Presidente di Alzheimer Fest).

Invecchiare bene con il cinema, si può?

Un’intuizione nata nel 2004 all’interno di un piccolo cinema cittadino a Trieste, dove si è condotta una rassegna cinematografica dal titolo La stagione del raccolto, la maturità della vita nel cinema. Da questa esperienza è nato nel 2021 l’omonimo libro che ha l’obiettivo di restituire alla vecchiaia uno sguardo più positivo e meno connotato dal peso o dalla perdita.

Mauro Cauzer, Francesco Mosetti d’Henry e Alan Viezzoli capiscono infatti di avere creato uno strumento potentissimo per portare avanti un dibattito su come invecchiare bene e su come dare all’espressione “invecchiamento attivo” (oggi molto in voga) un significato diverso dalla semplice eterna giovinezza.

Decidono così di trasformare l’esperienza in lettura e di farla arrivare anche a chi non ha goduto della rassegna, presentando il cinema come vera e propria “palestra emozionale” che, con l’attivazione dei neuroni a specchio, consente un’immersione a 360° in personaggi e situazioni, volta a stimolare processi di auto-consapevolezza e il sorgere di nuove sensibilità verso la senilità.

Il testo diventa di per sé un’esperienza ludica, di apprendimento e di formazione per esplorare la vecchiaia nelle sue caratteristiche e nelle sue risorse poco note, fino a scoprirla come una fase di vita piena, seppur con bisogni diversi, dove si può ancora esercitare libertà e avere margini di crescita e di maturazione del sé.

Una stagione di semina dunque, ancor prima che di raccolta a cui possiamo giungere se cambiamo sguardo sulla vecchiaia e se ci dotiamo di un atteggiamento di prevenzione, con stili di vita volti al benessere psico-fisico e al fronteggiamento attivo delle difficoltà inevitabilmente connesse alla senilità.

Gli autori non risparmiano un atteggiamento critico su alcune rappresentazioni autoriali dove si ritrae una vecchiaia stereotipata o si mette in scena una visione pregiudiziale di questa, al fine di far sviluppare una visione più realistica e meno edulcorata ma comunque valorizzante dell’anziano.

Degna di nota è anche l’esperienza letteraria: ogni film è presentato sulla base di uno specchietto che mette in rilievo i temi affrontati – dal pensionamento, alla vedovanza, alla solitudine, al vivere malattie degenerative, ai rapporti familiari – ed è seguito da una recensione e da un commento che permettono una lettura senza vincolo di consequenzialità e condotta sulla base della propria ispirazione.

Uno dei film citati nel libro è proprio “Stanno tutti bene” di Tornatore. Ve lo ricordate lì il vecchio Mastroianni che interpreta la parte di un padre che tenta di ricucire i rapporti coi figli, oramai adulti e sparsi per l’Italia? Celebre è rimasta la sua frase: «?????? ? ????? ???? ??????? ??? ???? ?’??? ?? ??????? ??????; ?????? ???? ?????? ??? ?? ?????????? ? ?????? ??? ???????». Le musiche di Morricone, poi, aiutano a restituire una fotografia della vecchiaia fatta di tristezza, di vuoto relazionale e tuttavia di riscoperta.
Difficile non empatizzare con il vecchio Mastroianni, difficile non chiedersi di fronte a quella scena: e io che frutti raccoglierò dalla mia vecchiaia?

Una formula di apprendimento e di sensibilizzazione culturale che batte forte i nostri tasti emotivi e che proprio per questo crediamo funzionerà.

Il libro verrà presentato il 12 marzo h 17.30, nel giorno di uscita, in una sessione virtuale insieme agli autori e all’editore. L’evento è a partecipazione libera previa iscrizione (clicca qui per accedere al modulo) ed è organizzato insieme all’associazione “Cinemaniaci” e della “Libreria Romagnosi” di Piacenza.

Vi aspettiamo!



«Perché alla fine, vecchi e non vecchi, una cosa bella della vita è continuare a crescere, ciascuno con la propria età, velocità, morbidità, con passo di bradipo o di ghepardo».

Ufficio stampa Editrice Dapero
adriana@editricedapero.it

Presentazione del libro: «Da grande farò l’educatore. “Riflessioni, esperienze ed emozioni di una professione» – venerdì 4 dicembre h 17.30 -UNICA DATA

Un educatore non potrà mai parlare della sua professione senza parlare di sé stesso. Ecco perché chiedergli di raccontarsi vuol dire ascoltarlo mentre ci parla della sua storia di vita.

In questa coraggiosa miscellanea a cura di Fabrizio Cavanna abbiamo un panorama umano ricchissimo: 29 educatori con le loro 29 storie e 29 approcci diversi alla medesima professione.

Un appuntamento per chi ama passare del tempo con persone affabili, preparate e divertenti ma soprattutto per chi vuole intraprendere il percorso educativo come strada professionale o per chi è già un educatore e vuole interrogarsi sul mare magno di questa professione.

Vi aspettiamo venerdì 4 dicembre alle h 17.30 insieme al curatore, la casa editrice e alcuni autori del libro.
Partecipazione gratuita previa iscrizione.

  • Intervengono: Fabrizio Cavanna, prof. Alberto Parola, Angelica Barral, Flavio Porrati, Elisa Perrone, prof. Graziamaria Dente, Gabriele Farina, Erika Gigli, Luca Crotti e la casa Editrice Dapero.
  • Iscrizione al link: https://forms.gle/SvsEqQdTAoLAxp528.

Piattaforma: ZOOM

Contatti: info@editricedapero.it // 392 5794898.

Presentazione del libro: «La nave dei pazzi. Antropologia della malattia di Alzheimer e liberazione dalla contenzione» – Un’ora con l’autore Daniele Roccon per riflettere sui concetti di corpo, salute e malattia – Il 20 novembre alle 15.30

Venerdì 20 novembre h 15.30 «Un’ora con l’autore Daniele Roccon per riflettere sui concetti di corpo, salute e malattia» in occasione dell’uscita del libro: «La nave dei pazzi. Antropologia della malattia di Alzheimer e liberazione dalla contenzione».


In questo presente drammatico ci ritroviamo più fragili e più impreparati a proteggerci anche dai quei “virus” che non attaccano solo il corpo, ma anche la nostra “conoscenza” o “opinione”.
Riuscire a mantenere uno sguardo aperto e critico è oggi più che mai essenziale per non lasciarci condizionare da negazionismi di sorta e per condurre vite attente all’altro.

La Nave dei Pazzi
Editrice Dapero

A partire dall’esperimento letterario condotto da Daniele Roccon in «La nave dei pazzi. Antropologia della malattia di Alzheimer e liberazione dalla contenzione» riflettiamo sulla necessità di ripensare le categorie come corpo, malattia e salute – riportate dall’autore al loro carattere relativo e contestualizzato – per affrontare con più spirito critico i pregiudizi del nostro tempo e per prendere con più responsabilità la cura per l’altro.

DATA E ORA: L’appuntamento è online, il prossimo 20 novembre alle h 15.30.
INTERVENGONO: Daniele Roccon (autore) e Editrice Dapero.
PARTECIPAZIONE: l’evento è rivolto a tutti ed è gratuito previa iscrizione attraverso il link:
https://forms.gle/99KxCgB7oTsDJeNy7.
PIATTAFORMA: ZOOM.

NB Una volta compilato il form si ricevono via mail le istruzioni e le credenziali per partecipare all’aula virtuale.

Contatti: info@editricedapero.it // 392 5794898.

Happy Hour con Letizia Espanoli e la Casa di Riposo Apollo di Putignano – Una Facebook live mercoledì 16 settembre h 18

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??? ???? ?? ???????? insieme a Letizia Espanoli e la «Casa di Riposo Apollo scs» di Putignano (BA).

Un happy hour di racconto e riflessioni… Scopriremo come il libro ??? ??’?????????????? ??? ???? (L. Espanoli, ed. Dapero 2020) possa essere utile per i professionisti della struttura di Putignano che hanno vissuto una singolarissima esperienza di lockdown che ci racconteranno in diretta.
Sarà inoltre un momento per mettere insieme esperienza, teoria e suggerimenti pratici per capire come affrontare con coraggio questo periodo difficile che le RSA italiane stanno attraversando.

Ci saranno: Letizia Espanoli (autrice e ideatrice del Sente-mente® modello), l’editore (Editrice Dapero), Libera De Carlo (resp. di struttura), Domenico Valentini (resp. sanitario), Domenico Cofano (economo).

La live sarà trasmessa dalla pagina Facebook della Casa di riposo Apollo: https://www.facebook.com/casadiriposoapollo

Per info: info@editricedapero.it // 392 5794898

«La mia fragilità è la mia forza»: la nuova pubblicazione a marchio Lead in uscita il 7 settembre

Maurizio Beggiato

Per i tipi di Edizioni Lead, una novità che esce ufficialmente il 7 settembre: «La mia fragilità è la mia forza. Il vero successo inizia quando mostriamo ciò che realmente siamo» di Maurizio Beggiato.

Un libro che è un viaggio nell’interiorità, un cammino alla riscoperta di sé, delle proprie debolezze e dei propri punti di forza.
Maurizio Beggiato ci racconta la sua storia, a partire dalla perdita prematura del padre, passando per la sua giovinezza, per i suoi primi incontri importanti e per le prime esperienze di adulto. Ma mentre ci racconta la sua storia ci stimola a intraprendere un cammino parallelo: il nostro.


Dietro ogni risvolto della narrazione troviamo la possibilità di ripercorrere la nostra storia, il nostro passato (quello felice e quello doloroso). E trovandoci faccia a faccia con le nostre debolezze ci sentiamo sfidati a riprendere in mano il nostro equilibrio interiore, ricevendo suggerimenti su come trasformare quelli che credevamo i nostri punti deboli in cifre di successo e forza.
Una piccola Recerche du temps perdu dei nostri giorni dove ognuno può recuperare i molti frammenti di sé e ripensare il proprio futuro con occhi meno impauriti e più pronti ad affrontare le sorprese della vita.

Il libro verrà presentato nella stessa data di uscita durante un incontro online di lunedì 7 settembre, h 17.30 in presenza dell’autore e dell’editore.
Piattaforma: Zoom
Clicca qui per iscriverti all’evento del 7.
Nuovo appuntamento di presentazione: giovedì 10 settembre h 21.00 – 22.00.
Questo il link per iscriversi all’evento del 10.

Curioso di leggere il libro?
Approfitta dello sconto prevendita fino al 6 settembre! Qui il link utile: https://www.rivistacura.it/editricedapero/prodotto/la-mia-fragilita-e-la-mia-forza/
Hai domande? Scrivici su info@editricedapero.it o chiamaci al (+39) 392 5794898.

Quattro chiacchiere con l’autrice di «Per un’organizzazione che cura» – live online il 29 luglio h 17.30

Evento online su ZOOM organizzato in collaborazione con Villaggio Amico di Gerenzano (VA): «Quattro chiacchiere con…», mercoledì 29 luglio h 17.30 -18.30.
Dialogheremo con Letizia Espanoli, autrice del libro «Per un’organizzazione che cura» per una live su ZOOM dedicata a tutti i professionisti dell’assistenza anziano.
Il topic della giornata sarà: «cultura della trascuratezza» vs «cultura della cura». Ci chiederemo quali suggerimenti dare alle organizzazioni sociosanitarie per orientarle a uscire dal periodo post pandemia. Parleremo di come rafforzare la cultura dell’organizzazione e di come mantenere un approccio assistenziale umano e dignitoso per i nostri anziani.

All’evento interverranno Letizia Espanoli, autrice del libro e ideatrice del Sente-mente® modello, l’editore (Editrice Dapero) e Marina Indino (Direttore Generale Villaggio Amico).

L’evento è gratuito previa iscrizione (clicca qui per compilare il form). Una volta compilato si ricevono le credenziali per accedere all’aula virtuale su ZOOM).

Scopri il libro: https://www.rivistacura.it/editricedapero/prodotto/per-unorganizzazione-che-cura/
Hai domande? Scrivici su info@editricedapero.it o chiamaci al (+39) 392 5794898.
Scopri la locandina.
Scopri la promozione sul libro attiva ancora fino al 29 luglio.