N° 9 - Marzo 2015


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2015: i nostri nuovi progetti.
Giulia Dapero 
Direttore editoriale
 
Piùinvecchio anch’io, più mi accorgo che l’infanzia e la vecchiaia non solo siricongiungono, ma sono i due stati più profondi in cui ci è dato vivere. […]Gli occhi del fanciullo e quelli del vecchio guardano con il tranquillo candoredi chi non è ancora entrato nel ballo mascherato oppure ne è già uscito. Etutto l’intervallo sembra un vano tumulto, un’agitazione a vuoto, un inutilecaos per il quale ci si chiede perché si è dovuto passare.[1]
 
Illuminanti queste parole dellascrittrice francese M. Yourcenar, che ci ricordano che la vita altro non è cheun tumultuoso ballo mascherato, incui di solito siamo coinvolti e solo di rado possiamo goderci lo spettacolo.Giorno dopo giorno, ci svegliamo e adempiamo ai nostri doveri, spesso un po’annoiati, senza porci troppe domande, talvolta facendo incetta di nervosismi,frustrazioni, delusioni. La vita dell’adulto è un po’ così: il lavoro spesso èsentito come una costrizione, il tempo libero sembra poco, e quel poco talvoltava sprecato in altre faccende quotidiane. È per questo che ad Anoss Magazine abbiamo pensato fossenecessario uno strumento di evasione e quasi, si può osare dire, di ribellione. Abbiamo pensato che la nostra rivista è“nostra” nel senso che appartiene a chi la gestisce, a chi vi scrive, e a chila legge. Siamo tutti co-creatori di questo oggetto, grazie al quale – si spera- si offre a ciascuno una “pausa” dal tumulto quotidiano. L’obiettivo è infattiquello di permettere a tutti noi un momento di riflessione e godimento. Lanostra speranza è che ognuno possa trovare un attimo di pace, per sedersi inpoltrona, rilassare il corpo e lo spirito, e assaporare una rivista che glivuole comunicare qualcosa. Prendere le distanze dallo stress quotidiano, eripensare a se stessi e al proprio ambiente di lavoro, a cosa non va, a cosa sipuò fare per migliorare: questi scopi si prefigge il nostro periodicotrimestrale.
Non è un caso che si parli di infanzia evecchiaia come momenti in cui è più semplice trovare un po’ di quiete. Ilbambino non ha bisogno di piegarsi al volere altrui per vivere, e l’anziano puòsalutare il caotico mondo del lavoro per dedicarsi a sé. Sembra quasi che laserenità sia possibile solo per certe categorie di persone. Ma noi, adulti comevoi, non ci vogliamo arrendere: vorremmo che ognuno potesse aver cura di sé inogni stagione della vita, compresa la più complessa età adulta, in cui leresponsabilità e pressioni esterne si fanno sentire con più forza. Per questo,nel 2015 Anoss Magazine si dedicheràal tema delle stagioni della vita, assimilate metaforicamente alle quattrostagioni dell’anno. Ogni numero, nelle sue rubriche di intrattenimento,cercherà di dire qualcosa sulla stagione che di volta in volta sarà presa comepunto di riferimento.. Ma da non dimenticare è un fatto: la vita è qualcosa diciclico. Se smettiamo di guardarci come individui isolati, e iniziamo a vedercicome un’umanità unita, capiremo che non c’è mai una vera nascita e una veramorte. Qualcuno, venuto prima di noi, ci ha spianato la strada e per moltiaspetti ci ha reso il cammino più semplice e bello; qualcuno, invece, verràdopo di noi e potrà trovare giovamento dal contributo che noi abbiamo dato almondo. In definitiva, se lottare per il nostro spazio individuale di felicitàin questa terra è sommamente giusto, gettare uno sguardo allo spazio deglialtri è del tutto necessario. Il messaggio che vorremmo trasmettere consistenel rispetto profondo per l’individualità di ciascuno, unito peròall’importanza che per le nostre esistenze riveste la relazione col prossimo. Piùdi ogni altra cosa, Anoss Magazinevuole salvaguardare le diversità,siano esse culturali, linguistiche, religiose, professionali, o, per tornare alnostro argomento, anagrafiche. Ogni diversità è fonte di ricchezza per questanostra vita, che è “nostra” non perché ognuno di noi la possiede, ma perchétutti noi la condividiamo.
 




[1] Dal romanzo intitolato Archivi del Nord di Marguerite Yourcenar