“Rinata”: una nuova associazione per far rifiorire il management e i professionisti sociosanitari dopo la crisi.

Diretta facebook dalla pagina di CURA: 17 marzo h 17.30

Introduce: Elena Weber (Direttore generale Istituto Regionale Rittmeyer per i ciechi – Trieste).
Intervengono: Franco Iurlaro (Consulente direzionale e formatore in organizzazione aziendale), Letizia Espanoli (Founder Sente-Mente® Project e Presidente Letizia Espanoli Group Srl).

Abstract:

Come professionisti della cura abbiamo la responsabilità di “raccogliere” la lezione imparata dalla pandemia. Ci attende una trasformazione inevitabile, ma è necessario avere una rotta e tracciare un percorso di cambiamento possibile.

Nella diretta partiremo da alcune domande: come sono cambiate le diverse figure professionali del settore in tempo di pandemia? Come immaginiamo il loro futuro?
E ancora: quale management è più adatto a indirizzare il futuro dell’assistenza? E come possiamo essere leader che conducono i professionisti a essere parti attive di una cultura aziendale più inclusiva?

La data dell’incontro non è casuale. In occasione del primo anniversario dalla scomparsa, renderemo viva l’ispirazione che ci ha lasciato Renato Dapero e che ha portato alla costituzione di una nuova Associazione per il settore, “Rinata”, che ambisce a costruire una cultura della cura che sia in grado di parlare a tutti e di andare oltre le differenze geografiche o di professione.

Destinatari: tutti i professionisti dell’assistenza all’anziano e tutti gli interessati al tema della cura.

Si potrà seguire l’incontro dalla pagina Facebook di CURA oppure via zoom previa iscrizione.

Se hai bisogno di saperne di più contattaci: info@editricedapero.it – 392.5794898

«AGEISMO. Il mistero del nome perduto»: il nuovo romanzo di Luca Lodi in chiave sociosanitaria. Una storia di misteri e pregiudizi sull’età anziana.

La presentazione del libro l’8 marzo in diretta facebook dalla pagina di Editrice Dapero.

Dalla penna di Luca Lodi, autore di “Lunafasia. La magica notte di un OSS”, un nuovo romanzo che ci trasporterà in una storia dall’atmosfera thriller e che ci farà riflettere sui pregiudizi legati all’età anziana.

Qui si racconta la storia di Chiara, un’educatrice professionale, che vivrà situazioni rocambolesche e dovrà scegliere se seguire una scia di indizi lasciati da un personaggio misterioso. Si imbatterà in un libro istigatore, in una parola di vetro e persino in una melodia che solo lei riesce ad ascoltare. Incontrerà anche persone che piangono senza lacrime e persone delle quali talvolta lei stessa non riesce a ricordare il nome. Accanto a lei Mirror Queen, il suo diario, e Pai, il suo soffice gatto rossiccio. Alleati preziosi che la aiuteranno a comprendere la verità ultima che il libro vuole trasmettere: ogni vita è degna di un nome.

Una curiosità: “Ageismo – leggiamo nel libro – è un inglesismo (in inglese: Ageism) che indica la discriminazione nei confronti di una persona in base alla sua età”.

L’APPUNTAMENTO IN DIRETTA FACEBOOK L’8 MARZO

Il libro verrà presentato dall’editore (Editrice Dapero) e dall’autore (Luca Lodi) in occasione della data di uscita: l’8 marzo 2022, h 17.00 in diretta Facebook dalla pagina dell’editore. Sarà l’occasione per riflettere insieme su tutti i pregiudizi che offuscano la terza età.

L’evento potrà essere seguito anche via ZOOM previa iscrizione al form. Clicca al bottone sottostante per iscriverti.

«Puoi comprendere L’Ageismo se vedi nell’anziano La persona. Solo allora tutto ti sarà chiaro».

“Vecchi e attivi: l’active aging come stile di vita” – diretta facebook il 25 febbraio h 17.00

Active aging: alla scoperta del significato di “invecchiamento attivo” a partire dalle riflessioni su cinema e letteratura insieme a Francesco Mosetti d’Henry, co-autore de “La stagione del raccolto“.

Perché parlarne?

Nascondere la vecchiaia o espellerla sostituendola con l’immagine di “anziano smart” eternamente giovane non ha nulla a che vedere con l’invecchiamento attivo.

Active aging è un modello, uno stile di vita costruito sulla base di consapevolezza, autonomia, libertà e profonda accettazione di sé. È il modo che abbiamo per vivere la vecchiaia come un’occasione e non come una perdita.

Non è scontato accettare di avvicinarsi all’età più matura della propria vita, sappiamo bene. Il perché? perché non abbiamo mai voluto davvero capire cosa sia la vecchiaia e, secondo, perché non ci è mai venuto in mente che possa essere una bella età.

Dopo i tentativi di arginamento del corso della vecchiaia che ci vengono proposti da una certa medicina (anti-aging) e le influenze culturali sull’invecchiamento, l’ ageismo, che lo vedono spesso con occhi stereotipati e negativi, oggi affrontiamo la sfida di guardare la vecchiaia con lenti positive e curiose.

Lo facciamo insieme a Francesco Mosetti d’Henry che ha individuato nel cinema uno strumento per comprendere la vecchiaia e per vederla come “La stagione del raccolto” e insieme ad altri ospiti.

Ci trovate in diretta Facebook dalla pagina di Editrice Dapero. Sarà possibile seguire l’evento anche da zoom previa iscrizione.

Intervengono:

Adriana Tidona (Editrice Dapero)

Francesco Mosetti d’Henry (Ass. Sociale, Master Metodo Validation, co- autore de “La stagione del raccolto”)

Mauro Cauzer (Psicoterapeuta, co- autore de “La stagione del raccolto”)

Alan Viezzoli (Critico cinematografico, co- autore de “La stagione del raccolto”)


Il libro da cui ci ispireremo per l’incontro:

“La stagione del raccolto. Il cinema come strumento per comprendere la vecchiaia” (ed. Dapero 2021)


Contatti:

info@editricedapero.it – 392.5794898.